Anna Aresi è una consulente per famiglie che vogliono un supporto nell’aiutare figli e figlie a diventare multilingue, a partire dall’italiano. Mi aveva contattata a novembre del 2024 perché voleva lavorare insieme a me proprio per guidarla nel comunicare il suo progetto Parlo anch’io ed è così che ha avuto inizio il percorso di strategia individuale online Nutrialbero.
Servizio scelto: percorso Nutrialbero per costruire la strategia di branding
Periodo di collaborazione: dicembre – maggio 2025; in corso.
Sito di Anna: https://annaaresi.com/it/
Anna e il suo progetto prima di iniziare il percorso di strategia
Anna è una donna che contiene moltitudini e una professionista molto preparata, curiosa, creativa. Quando mi ha contattata aveva un lunga esperienza come traduttrice legale e soprattutto come insegnante di italiano, aveva fondato una sua scuola di italiano a Rhode Island, negli Stati Uniti, e da un annetto stava portando avanti Parlo anch’io, il suo progetto dedicato a famiglie multilingue.
Da un anno circa stava comunicando Parlo anch’io tramite questi canali:
- il sito in italiano (e una pagina dedicata del suo sito in inglese)
- la neo-nata pagina Instagram
- la newsletter su Substack
- gli eventi dal vivo negli States.
L’obiettivo di Anna: costruire una community di famiglie multilingue
Quando Anna mi ha contattata voleva raggiungere questi obiettivi:
- liberare spazio mentale
- far conoscere il suo progetto
- creare una community di famiglie multilingue.
Voleva capire come, dove, quando, cosa pubblicare in modo da rendere sostenibile la promozione di Parlo anch’io in contemporanea con il suo lavoro di traduttrice e di insegnante.
Voleva far conoscere il progetto e soprattutto monetizzarlo. Aveva fatto qualche consulenza ma non riusciva ad avere un flusso di richieste continue.
Più di tutto, voleva creare la sua community di famiglie multilingue. Questo era un obiettivo che Anna non mi aveva confidato inizialmente ma che è venuto fuori durante il lavoro insieme e forse è il suo desiderio più grande.
Il percorso per costruire la strategia di branding di Parlo anch’io
Il percorso insieme per costruire la strategia di branding per Parlo anch’io ci ha visto lavorare in tre fasi di cui ti racconto qualche aneddoto:
- le moltitudini che ti rendono unica
- il tuo pubblico e il contesto
- il tuo emergere.
Le moltitudini che la rendono unica
In questa fase abbiamo analizzato anche la comunicazione di Anna sui vari canali. Nello specifico abbiamo raccolto e guardato i numeri e c’è stata la conferma di quella che era una sensazione di Anna: Instagram le toglieva tempo ma non le portava nessun contributo né da quel canale né ad altri canali come, per esempio, la newsletter.
Ho anche chiesto ad Anna che rapporto avesse con i vari formati e canali di comunicazione perché penso che sia importante stare dove ci sono i e le clienti ma è anche importante che ci si senta a proprio agio quando si comunica.

L’analisi del pubblico e del contesto
In questa fase ci siamo dedicate ad analizzare la clientela di Anna, la sua attuale offerta di servizi, i e le competitor. L’offerta di Anna si basava su due servizi di consulenza: uno per per le famiglie e un altro per le docenti di italiano. Facendo un confronto con i servizi competitor di consulenti multilingue ci siamo rese conto che anche loro hanno un servizio di consulenza ma che ha delle caratteristiche molto diverse da quello di Anna.
Il servizio di consulenza di Anna per famiglie prevedeva 5 fasi:
- c’è una fase di preparazione iniziale delle famiglie con un questionario(1) e delle videolezioni(2)
- la consulenza vera e propria è al punto (3)
- c’è una fase finale con risorse(4) e risposte(5) nelle due settimane successive.
Dunque quello di Anna risultava essere un percorso vero e proprio in 5 tappe.
Il termine ‘consulenza’ ha l’accezione di qualcosa di saltuario per cui poteva allontanare alcune persone che, invece, desiderano una guida e un affiancamento più strutturato.
E nello stesso tempo non posizionava correttamente il servizio di Anna nel suo mercato di riferimento. Questa riflessione ci ha portato a modificare completamente l’offerta di Anna, tenendo conto di cosa può offrire, di cosa hanno bisogno le sue persone e sì, anche dei servizi competitor.

Come emergere: ri-progettazione dell’offerta e definizione della voce
In questa fase ci sono stati due momenti di scoperta molto importanti:
- la possibilità di creare un proprio vocabolario di parole
- la ri-progettazione dell’offerta di servizi
- lo studio dei percorsi attuali della clientela e la possibilità di modificarli per accorciare i tempi del contatto e per rendere l’esperienza (la famosa UX) più piacevole.
Anche quando si usano pochi canali è importante capire se e come comunicano tra loro e se aiutano davvero le nostre persone a trovare ciò di cui hanno bisogno.
La strategia di branding che ho elaborato per Anna
A fine aprile dopo un percorso di 5 mesi insieme ho consegnato ad Anna il documento operativo con le indicazioni per mettere in pratica la strategia di branding. A differenza della strategia che avevo elaborato per Claudia, per esempio, in questo caso sapevamo che ci sarebbe stato un grande cambiamento ad agosto per cui abbiamo deciso di dividere la strategia in due parti:
- da maggio a settembre 2025, lavoro di aggiornamento e miglioramento di sito, blog e newsletter, preparazione del compleanno della newsletter
- da settembre 2025, lavoro di aggiornamento e miglioramento di Linkedin, creazione di eventi dal vivo e collaborazioni sul posto.
Oltre a queste ci sono altre attività che non ho citato ma che permetteranno ad Anna di testare nuovi canali e nuovi format di comunicazione, oltre che di guadagno perché alla fine sempre di soldi parliamo.
Ho presentato il documento ad Anna in una call e lei ha avuto il tempo per riguardarlo e per indicarmi eventuali modifiche. Subito dopo le ho consegnato un documento che oltre alla strategia contiene:
- il racconto del percorso insieme dal momento del questionario generale iniziale
- la strategia e le indicazioni per metterla in pratica
- indicazioni per i lanci
- il cambiamento di Anna come professionista e persona durante il percorso.

Bonus: la call dopo la revisione e la call dopo 3 mesi
Per accompagnare Anna anche nella prima parte della messa in pratica le ho messo a disposizione due call bonus:
- call generale dopo che avrà revisionato canali e contenuti sulla base del documento che le ho consegnato
- call dopo 3 mesi da quando inizierà a pubblicare contenuti nuovi in base alla strategia che ho elaborato per lei.
Il nostro lavoro insieme continua
Il nostro lavoro continua perché Anna vuole che la guidi anche nella progettazione dettagliata delle singole pagine servizio nuove che abbiamo definito insieme.
Nel percorso di solito do le indicazioni e faccio una revisione generale ma non includo un lavoro SEO che richiede maggiore attenzione. Questo non significa che un contenuto scritto per le proprie persone non si possa posizionare ma sicuramente con ricerche dettagliate il posizionamento SEO è molto più probabile.
Supporterò Anna anche con la progettazione e revisione di alcuni materiali che riguardano up selling e cross selling per chi è già cliente.
Cosa dice Anna del percorso (finora)

Avevo bisogno di aiuto nel comunicare il mio nuovo progetto Parlo anch’io dedicato alle famiglie multilingue. Avevo già una newsletter legata al progetto con un buon numero di iscritti ma non sapevo come far diventare questi iscritti clienti.
Con il percorso online individuale Nutrialbero ho finalmente capito cosa significa avere una strategia di comunicazione e ho imparato a riflettere su come andare incontro al meglio ai bisogni e alle domande di clienti e potenziali clienti.
Il percorso stesso mi è stato molto utile per chiarirmi le idee. Sono stata molto (positivamente) stupita dalla profondità dell’analisi: ho ricevuto molto più materiale di quanto mi aspettassi. Mi ha tranquillizzato il fatto che partiamo dai canali dove mi trovo più a mio agio, come newsletter e sito. Mi sembrano molto utili i template per newsletter ordinarie e newsletter di vendita.
Ho apprezzato molto avere un punto di ascolto e confronto continuativo, il metodo e l’organizzazione. Il beneficio più tangibile è stata la strategia finale, perché è comodissimo avere un documento scritto a cui tornare e a cui posso fare riferimento nella programmazione delle attività di marketing e comunicazione.
Nel mio campo vedo molte professioniste che non pensano al proprio lavoro come qualcosa che si possa pianificare e sembrano un po’ in balia della corrente. Consiglierei questo percorso a chiunque desideri avere più controllo sulla propria attività, in particolare forse alle “umaniste” (come me) che non sono abituate a dare un valore al proprio lavoro e finiscono spesso per lavorare in condizioni sfavorevoli.
Vuoi far crescere un progetto e creare la tua community?
Stai lavorando anche tu da 1-2 anni per far crescere un tuo progetto, per lasciare il tuo lavoro da dipendente o come libera professionista? Se hai già messo le mani in pasta e ti sei accorta che tutti i tuoi sforzi non ti stanno portando risultati potrei essere la professionista giusta per te.
Per aiutarti a fare chiarezza propongo anche a te di compilare il questionario che ha compilato Anna e di prenotare una call gratuita insieme per fare il punto sulla comunicazione del tuo progetto/della tua attività.
