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SEO: come farsi trovare dalle persone giuste

Ti racconto la terza diretta a tema “comunicare un’azienda online” che si è tenuta giovedì 15 ottobre sulla mia pagina Facebook. Ho avuto il piacere di fare una bella chiacchierata sulla SEO con Tatiana Schirinzi, alias La Scribacchina, consulente di SEO e web marketing, con cui collaboro per diversi progetti.

Sarah: Eccoci con Tatiana Schirinzi, consulente di SEO e web marketing per le PMI. Ciao Tatiana! Come stai e dove sei in questo momento?

Tatiana: Ciao Sarah! Sto bene. In questi giorni sono fuori città.

La SEO aiuta anche le piccole aziende

Sarah: Che ne dici se iniziamo subito con un esempio? Tu lavori con aziende piccole e grandi. Se io fossi la titolare di una piccola azienda B2C perché dovrei investire nella SEO? Ti va di farci un esempio.

Tatiana: Anche il dentista, chi vende corsi di yoga e una scuola di yoga sono aziende B2C che si rivolgono al cliente finale. Prendiamo il caso di Techno Pool, un progetto a cui abbiamo lavorato insieme. 

Il caso di Techno Pool

Tatiana: Techno Pool è un’azienda della provincia di Itri, che costruisce piscine centri benessere da moltissimi anni e si rivolge sia ai privati sia alle strutture ricettive.

Questa azienda prima aveva un sito vetrina – approfondiremo più avanti questo concetto – , una sorta di brochure portata online. Si muoveva già bene con i social, era seguita da Federica Ciccariello che mi ha contattato perché arrivassero più contatti, direttamente da Google.

Avevano anche deciso di fare uno shop online per vendere accessori al cliente finale. Il sito aveva come target le aziende B2B del Lazio e della Toscana del Sud, lo shop, invece, aveva un mercato nazionale.

Techno Pool costruisce diversi tipi di piscine. Le persone più esperte cercano direttamente il prodotto – per esempio “piscina interrata”, quelle meno esperte, invece, fanno ricerche generica sulle piscine. 

Nella fase di analisi ho visto che c’erano tantissime ricerche. Come sempre ho iniziato a lavorare realizzando un documento di progettazione e ho coinvolto come web designer un collega con cui lavoro da tempo – Antonio Trifirò, che lavora per l’agenzia Black Studio – per la realizzazione del nuovo sito.

Abbiamo ri-progettato il sito passando da un sito vetrina di poche pagine a un sito con una pagina per ogni prodotto. Avevamo selezionato 30/40 contenuti, da mettere online, che rispondono a ricerche precise di parole chiave su Google.

Tu e Sibilla Garulli vi siete occupate dei contenuti. Grazie alla qualità dei testi e all’ottimizzazione le persone trovano tanti dettagli tecnici, idee di costo, realizzazioni…

I tempi della SEO

Tatiana: Questo sito ha un tasso di conversione molto alto perché le persone trovano tutto ciò che cercano e quindi, convertono, ovvero contattano l’azienda.

Fa parte della SEO fornire un testo dettagliato in base alle ricerche fatte per parole principali e anche per quelle secondarie. Si tratta di un esempio positivo, di successo.

Solitamente i tempi della SEO sono lunghi ma l’azienda aveva un dominio e un brand da tanto tempo. Non ci aspettiamo che sia sempre così però, in questo caso, già da marzo – con il sito nuovo online da poco – c’è stata un’impennata.

Se si fosse trattato di un’azienda nuova sarebbero serviti 9-12 mesi per per ottenere dei buoni risultati.

La SEO per aziende B2B 

Sarah: E se io fossi la titolare di un’azienda B2B? Come può la SEO aiutare un’azienda B2B a comunicare meglio online, a farsi trovare?

Tatiana: Solitamente ciò che fa la differenza non è che l’azienda sia B2B o B2C. Può essere più difficile fare SEO se ci si vuole posizionare per delle parole chiave non ancora tanto cercate. Penso per esempio alla nostra collega di Rete, Chiara Battaglioni, Professional Organizer, che aiuta le aziende e i liberi professionisti a organizzare meglio il loro lavoro.

Non essendoci molte ricerche è utile fare contenuti informativi, lei lo faceva già da anni. In questo caso il processo è un po’ più lungo. Se parto con un blog dove inserisco molti contenuti informativi, attraggo traffico da Google, poi le persone si iscrivono alla newsletter e magari diventano clienti.

[Rivedi il video della diretta sulla mia pagina Facebook.]

La SEO per le aziende manifatturiere

Tatiana: Un altro esempio di azienda B2B che ho aiutato con la SEO è VivoiI, un’azienda di Budrio che produce pezzi oleodinamici – motori, pompe, divisori di flusso – che vengono poi acquistati da aziende che producono trattori. Anche questo è un progetto di successo.

Senza sapere nulla di SEO avevano messo online tutto il catalogo – una scheda per ogni prodotto con pdf e file CAD – e quindi non avevano il classico sito vetrina. Si tratta di un’azienda molto diversa dalle altre che non usava commerciali ed era stata fondata da un ex operaio negli anni ‘80.

Sembrerà strano ma c’è traffico di persone che cercano anche questi prodotti. Le ricerche non sono tante ma ci sono e possono essere anche molto qualificate perché c’è meno concorrenza SEO. Dunque, la SEO può aiutare molto anche le aziende manifatturiere.

Se l’azienda al posto mio avesse trovato un web designer, magari avrebbe fatto un sito di poche pagine incidendo in maniera negativa sul traffico. A volte, infatti, si punta troppo sull’estetica per cui si rischia di distruggere il traffico.

Come lavora un consulente SEO

Tatiana: Come consulenti SEO, io e il mio socio, Andrea Chiga, lavoriamo così:

  • analizziamo l’attività e il cliente target
  • incrociamo con le ricerche delle parole chiave che fanno le persone su Google, ogni mese
  • realizziamo il documento sull’architettura informativa, ovvero quante e quali pagine ci saranno e quali relazioni ci saranno tra loro.

Da questo documento discendono tutte le indicazioni per il web designer e i copywriter. Ecco perché il consulente SEO deve essere coinvolto all’inizio della progettazione del sito.

“Voglio essere nella prima pagina di Google”

Sarah: Immagino che ti sarà capitato di sentirti dire tantissime volte questa frase “Voglio essere nella prima pagina di Google”. Ti ci sei abituata o ti fa ancora effetto?

Tatiana: In realtà succedeva di più prima. Negli ultimi anni mi arrivano clienti che sono già informati, qualificati perché mi seguono da tempo, leggono il blog, oppure li ha consigliati qualche consulente.

Bisogna sfatare questo mito. Se un’agenzia ci contatta e ci propone i suoi servizi dandoci la garanzia della prima pagina si tratta di una truffa. Tra l’altro un’agenzia che fa SEO non ha bisogno di cercare i clienti perché applica già a sé stesso le tecniche SEO e di inbound marketing. Ma su questo non dobbiamo essere netti, è possibile che una grande agenzia abbia dei commerciali.

Il consulente SEO progetta il sito al meglio delle sue possibilità, delle conoscenze e dell’esperienza perché venga trovato su Google dalle persone che lo cercano ma non ha il controllo di Google. Dunque non può garantire nulla. Sarebbe come se un medico ti promettesse di guarirti da un tumore.

Parlare di prima pagina è semplicistico. Si mappa tutto il viaggio del cliente e si studiano le cose per cui potrebbe essere trovato. Fatto lo studio si mira a farsi trovare per alcune parole, ad aumentare il traffico attraverso i motori di ricerca.

[Rivedi il video della diretta sulla mia pagina Facebook.]

Sito vetrina vs sito con il blog

Sarah: Come può la SEO aiutare un sito vetrina a trasformarsi in un sito che riesce a portare traffico qualificato?

Tatiana: Il sito vetrina, di poche pagine, da tre a cinque, è una sorta di brochure portata online che non è utile a livello di SEO. Per Google non si posiziona il sito per intero ma le singole pagine.

Se, per esempio, vendo scarpe e sono interessata a posizionarmi per “scarpe rosse” ma non faccio la pagina dedicata non mi posizionerò per quella parola.

Serve una pagina per ogni gruppo di parole chiave per cui voglio posizionarmi.

Vediamo, però, il caso in cui non voglio ancora contattare il consulente SEO e voglio, però, ampliare il sito vetrina. Se ho dei prodotti faccio una pagina per ogni prodotto e ogni servizio inserendo ogni dettaglio e non pensando semplicemente di trasferire il catalogo online.

Si può pensare anche a un blog in cui scrivere contenuti informativi. Nel caso delle piscine nel blog posso parlare di come pulire la piscina d’inverno, togliere le alghe ecc…

Così si può superare il sito vetrina.

Come farsi trovare nella propria città con la SEO local

Sarah: Se io sono un dentista e mi posiziono a livello nazionale ma poi non riesco a offrire il servizio fuori città, o regione, ha senso posizionarmi a livello nazionale? C’è differenza tra un posizionamento locale e uno nazionale?

Tatiana: Durante il lockdown in tanti hanno portato online la loro attività: una cliente-amica che insegna yoga, un mio cliente ha una scuola di italiano per stranieri a Firenze… Bisogna analizzare a fondo la propria attività e capire se sia davvero locale.

Anche il dentista a volte fa dei lavori molto costosi di 30/40.000 euro. Per fare un impianto le persone si spostano – si parla di turismo dentale. Quindi il dentista può attuare due strategie: una locale su servizi di ruotine e un blog dedicato agli impianti a livello nazionale.

Per la SEO a livello locale consiglio Luca Bove, massimo esperto di SEO local, che avevo anche intervistato sul blog, tempo fa. La prima cosa dare è curare la scheda Google My Business con dettagli, orari, recensioni.

Schedarsi in directory locali. Se lavoro nella ristorazione posso collaborare con food blogger e testate locali. Google considera, infatti, anche i fattori off page, premia i siti che hanno tanti link di buona qualità da altri siti.

Interessante l’esempio della scuola di italiano per stranieri, a Firenze. L’unico prodotto era la vacanza studio a Firenze e prevedeva tempi di conversione lunghi. In quel caso abbiamo sfruttato il traffico che c’era per creare un prodotto nuovo: le lezioni online. Non è stato un ripiego ma un modo per unire tante persone sparse per il mondo.

[Rivedi il video della diretta sulla mia pagina Facebook.]

Un consiglio di SEO per le aziende 

Sarah: Se potessi dare un unico consiglio alle aziende, da applicare subito per migliorare l’indicizzazione del loro sito cosa diresti loro di fare?

Tatiana: Come prima cosa consiglio di fare la scheda Google My Business: si fa in cinque minuti, qualche ora se si vogliono curare i dettagli. Come seconda cosa consiglio di segnare due o tre servizi/prodotti che non sono ancora online – o magari sono solo accennati – e preparare una pagina dettagliata. Si può fare anche in una settimana.

Per esempio se. sono un dentista e ho parlato di sbiancamento sul sito ma solo accennando l’argomento allora devo approfondirlo.

Una curiosità su Tatiana

Sarah: Ti va di raccontarci uno dei tuoi hobby?

Tatiana: Mi piace molto leggere. L’altra cosa che mi piace fare è viaggiare, andare al bar… Come molti SEO sono di formazione umanistica quindi leggo molti saggi storici. Leggo spesso anche di marketing, SEO e psicologia, negli ultimi anni. Leggo tanto anche di urbanistica, di come si sviluppano le città.

Partecipo anche ad alcuni bookclub che consiglio per allargare un po’ gli orizzonti.

Per scoprire gli altri esempi reali raccontati da Tatiana e le risposte che abbiamo dato alle domande arrivate in chat puoi rivedere gli ultimi 20 minuti del video della diretta su Facebook.

Come contattare Tatiana Schirinzi

Se vuoi contattare Tatiana per capire come può aiutarti a farti trovare più facilmente dai tuoi clienti, di ieri, oggi e domani puoi compila il modulo di contatto del sito.

Se, invece, vuoi capire meglio cos’è, e a cosa serve la SEO, puoi:

Ringrazio Tatiana per la nostra chiacchierata che spero sarà utile a piccole e medie aziende e anche a tanti liberi professionisti.

Le prossime dirette Facebook

Ci vediamo giovedì prossimo 22 ottobre, alle 14, sempre in diretta sulla mia pagina Facebook. Sarò insieme a Federica Lamberti, Digital Consultant per parlare di “Social media” per comunicare online un’azienda. 

Se vuoi approfondire l’argomento e avere l’occasione di ricevere risposte alle tue domanda in tempo reale puoi registrati all’evento o scegliere di ricevere il promemoria.

Il programma completo delle dirette lo trovi qui.

Le scorse dirette, da leggere, sul blog

Se te li fossi persi puoi recuperare i racconti delle scorse dirette:

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