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L’intervista per Tatiana Schirinzi

Una chiacchierata sul copywriting ai tempi della quarantena

Il 26 marzo ho partecipato a una diretta doppia, su Instagram, organizzata da Tatiana Schirinzi, alias La scribacchina, per approfondire il tema del web marketing ai tempi del Coronavirus. Nel lungo calendario di dirette Tatiana ha dato spazio ad amici e collaboratori per raccontare la loro professione e per dare qualche consiglio alle aziende in questi giorni incerti in cui molte aziende non sanno bene come muoversi e cercano il consiglio giusto per continuare o per ripartire con il loro business.

Io ho lavorato come copywriter per alcuni progetti di Tatiana, tra cui gli articoli per il blog di KONE Motus, e mi ha fatto molto piacere poter raccontare il mio lavoro e dare qualche consiglio su come comunicare attraverso i testi in questo periodo.

Ma partiamo con l’intervista.

  • Tatiana: chi sei e cosa fai?
    Io: Ciao! Sono Sarah e sono una copywriter. Aiuto aziende e professionisti a comunicare valori e obiettivi attraverso i testi che scrivo per i loro siti e blog.
  • Tatiana: dove sei? Che tempo c’è lì? Sta nevicando come qui, a Bologna?
    Io: Sono a Calderara, un piccolo paesino della provincia di Bologna. Qui c’è stato un po’ di nevischio stamattina ma non ha nevicato come lì. Adesso, piove e la giornata è un po’ grigia. Peccato perché altrimenti potevo mettermi nella loggia, che è un posto molto carino!

Come funziona un progetto di copywriting

  • Tatiana: Come si svolge il processo di scrittura dei testi di un sito?
    Io: Per iniziare un progetto di testi parto da un questionario scritto che aiuta l’azienda ad aprire quella che io chiamo la scatola del brand,dove custodisce gelosamente la storia, i valori in cui crede e gli obiettivi che vuole raggiungere in futuro. Nel frattempo raccolgo tutto il materiale.Nel questionario chiedo al cliente di parlarmi anche dei suoi clienti e di quello che è, o vorrebbe che fosse, il suo cliente ideale. Ovviamente c’è anche una parte dedicata alla scrittura in cui chiedo al cliente quale tono di voce preferisce, se ha un esempio di tono di voce che vorrebbe usare e tutto ciò che serve perché senta suoi i testi che scriverò.
    Rassicuro sempre i clienti: non devono preoccuparsi se non riescono a rispondere a una domanda perché poi faremo una videochiamata proprio per riempire i vuoti e trovare il giusto colore ad ogni risposta – sì, ho una fissa per i colori, a ciascuno le sue! – con l’ascolto e il confronto, ma anche la leggerezza.Dopo la videochiamata scrivo il primo testo e lo mando al cliente per essere sicura che senta suo quel testo per la struttura, per ciò che ho scritto e soprattutto perché riconosce il suo tono di voce. Il primo giro di bozza è il più importante ma ne prevedo due anche per gli altri testi; è importante che ogni cliente si riconosca nei testi. 
  • Tatiana: non sempre conosciamo bene il settore per cui lavoriamo. Ricordi il progetto per un cliente che si occupa di piscine a cui abbiamo lavorato tra gennaio e febbraio? Come hai fatto a scrivere di un argomento che non conoscevi?
    Io: Certo che me lo ricordo! Intanto saluto e ringrazio Sibilla Garulli, mia collega copywriter, con cui ho scritto i testi a quattro mani. Per prima cosa abbiamo fatto una lunga chiacchierata con il cliente in videochat in cui abbiamo posto tantissime domande e ci siamo fatte raccontare proprio tutto sull’azienda e sui loro prodotti e servizi. Poi abbiamo creato una sorta di matrice in cui per ogni prodotto abbiamo specificato: il target, il contesto a cui è più adatto quel prodotto, i materiali, il costo e così via. Abbiamo inviato il documento al cliente perché ci desse la conferma di ciò che avevamo scritto. 

    Così abbiamo iniziato a costruire la struttura del primo testo. Abbiamo scelto il prodotto di punta e abbiamo trovato un modo nuovo per raccontarlo e far emergere i motivi per cui scegliere questo prodotto e questa azienda piuttosto che un’altra. Quando abbiamo finito di scrivere abbiamo inviato la matrice al cliente per capire se lo sentiva suo e se fossimo sulla strada giusta per quanto riguarda il tono di voce e il modo di raccontare il prodotto, l’azienda e la sua reason why. Il progetto è proseguito così: ogni testo che abbiamo scritto, prima della pubblicazione, è stato letto dal cliente, e riletto da noi, di nuovo, per controllare che non ci fossero refusi.

Quanto tempo serve per scrivere un articolo?

  • Tatiana: Credo che spesso venga sottovalutato il tempo necessario per la scrittura. Per te che sei una professionista indicativamente quanto tempo è necessario per scrivere un lungo post? Mi racconti il processo di scrittura a livello di singolo post?
    Io: Hai ragione. Spesso si tende a pensare che sia semplice scrivere un testo che piaccia alle persone e anche a Google. Di conseguenza, si propone un budget davvero basso.
    In realtà, per un lungo articolo possono volerci anche 3-4 ore. Il tempo necessario per scrivere un articolo dipende da vari fattori come il materiale a disposizione – altri testi, immagini, materiale offline – e la familiarità con l’argomento, livello di approfondimento, obiettivo, livello tecnico.C’è già un titolo? Ci sono delle parole chiave fornite da un consulente SEO come te? Se mi viene fornito un titolo o un argomento per prima cosa do un’occhiata ai

    competitor per capire con quali contenuti competo a livello di SERP.Poi se ho la possibilità controllo anche le query di Search Console per trovare le parole che usano gli utenti. Guardo anche gli altri testi a tema che sono già presenti per esser sicura di trattare l’argomento da un punto di vista diverso. La parte di ricerca è molto importante. Solo dopo inizio a scrivere.
    Quando ho finito di scrivere non ho mica finito davvero. Prima di inviare l’articolo al cliente faccio passare almeno uno o due giorni per fare l’editing, ovvero rileggere l’articolo a voce alta  e intercettare eventuali errori o refusi, metto i grassetti e i link. Insomma, ci vuole tanta cura per creare un testo che parli davvero alle persone.

Consigli di scrittura per le aziende ai tempi del Coronavirus

  • Tatiana: un consiglio per le aziende a brevissimo termine?
    Io: Non smettere di comunicare, altrimenti dopo l’emergenza potrebbero non avere più un pubblico a cui parlare. Molte aziende pensano che non facendo parte dei settori che vanno per la maggiore in questo periodo – alimentare, e-commerce – non hanno nulla da comunicare ma non è affatto così.In un momento di grande incertezza come questo non dobbiamo fare l’errore di abbandonare le persone. Questa non significa pubblicare post “carini” o ironici, o fare del real time marketing. Bisogna ripartire dai propri valori e dal piano editoriale – se ce n’è già uno – e pensare a cosa potrebbe servire davvero alle persone.Poi, ovviamente, può essere un buon momento per passare all’online. Spesso non si mette su un sito – o un blog –  per paura di non avere tempo da dedicargli: “non riuscirò a starci dietro”. Questo può essere un buon momento per investire o come dice la nostra collega Laura Tenorini “per seminare”.Piccolo spoiler: a breve potete leggere una mia intervista per il blog della mia amica traduttrice Laura Tenorini.
  • Tatiana: un consiglio per le aziende a medio termine?
    Io: Consiglio di rivedere i propri servizi e prodotti e di iniziare a ripensarli pensando a come sono cambiate le logiche: dal modo di acquistare al modo di lavorare – penso allo smart working, che per ora non è molto smart ma ci arriveremo, spero – e, di conseguenza, di vivere.

    Lo smart working, spesso, è visto come “lavorare da casa con il portatile”. In realtà, il vero smart working è qualcosa di diverso. Non è vivere per lavorare ma organizzare la propria vita secondo i propri ritmi e tempi e poi incastrarci il lavoro. Saranno sempre di più le persone che sentiranno l’esigenza di poter fruire dei servizi da casa, senza uscire, e negli orari che sono più comodi per loro. Chi ha un’azienda dovrebbe cominciare a ripensare i propri servizi per rispondere a questa nuova esigenza che sarà sempre più evidente.

Se hai un’azienda e non sai come comunicare in questo periodo – cosa scrivere e con quale tono di voce – contattami e ti aiuterò a trovare gli argomenti più giusti da trattare su sito, blog, e social in base al tuo tipo di business.

Le prossime interviste di Tatiana da non perdere

Ecco il link al profilo Instagram di Tatiana dove, ogni giorno alle 12, continueranno a esserci dirette doppie, che rimangono visibili per le 24 ore successive. Ti do anche qualche anticipazione sui prossimi professionisti che Tatiana intervisterà: