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10 consigli per comunicare in questi giorni incerti

In un altro articolo ti ho raccontato perché, secondo me e secondo alcuni studi recenti, non dovresti smettere di comunicare. Oggi voglio darti 10 consigli pratici per continuare a comunicare in questi giorni incerti.

1. Rivedi il piano editoriale

Avevi già un piano editoriale con i contenuti da pubblicare nei prossimi mesi? È tempo di rivederlo: alcuni contenuti potrebbero non essere più adatti al periodo che viviamo.
In generale, ti consiglio – anche a te che un piano non lo avevi ancora – di non programmare contenuti a lunga distanza ma di buttare giù gli argomenti che vorresti affrontare e mantenerti aggiornato su eventuali novità – nuovi decreti e misure restrittive – per inserire, se necessario, alcuni contenuti in corsa.

Come ti spiegavo nell’articolo in cui parlavo di come fare un piano editoriale per il blog: mantieni in vita il tuo blog, aggiornalo periodicamente e fai lo stesso anche con il piano editoriale per i social.

2. Le parole non sono mai state così importanti

Se hai letto l’articolo di Luisa Carrada saprai già che le parole non solo possono essere muri ma in un periodo incerto come quello che stiamo vivendo, possono anche graffiare.
Non so se ci hai fatto caso ma finora per riferirmi a questo periodo non ho mai usato le parole: Coronavirus, Covid-19, pandemia, epidemia, emergenza, quarantena, cigno nero o anche guerra. Se non sei un medico, o un virologo, non hai bisogno di usare questi termini per comunicare. Ne hai tanti altri a disposizione che possono rendere comunque il concetto, visto che si tratta di una situazione comune a tutto il mondo.

Io, dalla mia, ti consiglio di non spingerti nell’uso di:

  • andrà tutto bene”: lo speriamo ma non lo sappiamo, è utile per far disegnare un arcobaleno ai propri figli ma in fatto di marketing starei cauta
  • distanti ma uniti”: anche questa è una frase delicata che puoi dire solo se prima eri davvero vicino ai tuoi clienti, ovvero, per esempio, facevi già un buon servizio di customer care, quindi c’eri davvero quando le persone avevano bisogno
  • emoji con gli arcobaleni, visti e rivisti, ovunque, hanno ormai perso di significato.

Evita di fare previsioni per il futuro, lavora giorno per giorno con lo sguardo focalizzato a una meta ideale. Io preferisco parlare di giorni incerti perché ora più che mai non sappiamo cosa ci aspetta domani. A volte, uso l’hashtag #iorestoacasa anche questo un po’ inflazionato, lo ammetto, ma per ora continua a piacermi.

E se vuoi saperne di più sulle parole che abbiamo usato in quei giorni dai un’occhiata ai risultati del mio sondaggio sulle parole che ho raccolto nell’articolo  “le parole in questi giorni incerti” insieme ad alcune riflessioni.

3. Il tono di voce: il tuo con qualche aggiustamento

Sempre secondo lo studio di Kantar le persone vorrebbero che le marche usassero un tono rassicurante e che evitassero toni umoristici.
Prima di comunicare rivedi il tuo tono di voce. Se prima comunicavi come Ceres o Skipper non è il caso di non fare la figura di Crodino.

Se non hai mai usato l’ironia non è questo il momento per iniziare.

4. Attenzione alle immagini

Anche le immagini parlano e possono dirci cose che non ci piacciono. Avete presente quando al telegiornale mostrano le immagini della spiaggia? Ecco in questo momento bisogna stare molto attenti alle immagini che si usano: le nostre emozioni sono messe alla prova, siamo più fragili. Può bastare anche un’immagine sbagliata per scatenare un polverone.

5. Fare o non fare i video

Probabilmente hai visto che Internet è pieno di video, di marche e persone, su qualsiasi cosa, a volte anche su argomenti che non appartengono al loro ambito.  Quindi, se proprio vuoi metterti anche tu a fare video per prima cosa chiediti se raccontare i prodotti e/o servizi che offri, o le cose che sai, può essere utile in questo momento. E solo dopo organizzati per fare dei video, rimanendo nel tuo ambito.

6. Non abbandonare il blog

Immagino che uno dei tuoi dubbi sia se ha senso continuare, o no, a scrivere articoli nuovi per il blog. Come ha suggerito anche Tatiana Schirinzi – consulente SEO con cui collaboro -, durante la nostra chiacchierata su Instagram, si può continuare a scrivere per il blog. Il motivo per cui farlo? Oltre a essere utili alle persone che li leggono, è che un contenuto ci impiega dei mesi per l’indicizzazione su Google, quindi, meglio portarsi avanti.

I tipi di contenuto più adatti da scrivere sono gli articoli sempreverdi, ovvero quelli che trattano un argomento che non si modifica nel tempo. Ma di blog e articoli da scrivere ti parlerò meglio in un altro articolo.

7. Racconta l’azienda

Dico sempre che le aziende sono fatte di persone e ora è molto importante ricordarlo, ricordarci di chi collabora con noi e ha portato l’azienda a raggiungere certi traguardi. Barilla ha ringraziato i suoi 2700 dipendenti, nome per nome, sulle pagine di alcuni dei principali quotidiani italiani.

Magari tu non sei Barilla, ma puoi cogliere l’opportunità di far conoscere chi lavora con te, e contribuisce al successo della tua azienda, e ringraziarlo, soprattutto se la tua azienda sta continuando a lavorare, anche in un periodo così difficile.

E se stai facendo qualcosa per dare una mano in questo periodo come una donazione, un bonus per i tuoi collaboratori, oppure hai riconvertito la produzione – come Ramazzotti, da alcool a igienizzante, o come Armani, da vestiti di lusso a camici, – fallo sapere. C’è bisogno di bellezza, quella vera, che nasce da azioni concrete.

8. Ripensa i tuoi servizi

Non sappiamo ancora se e quando finirà. Ma come molti studiosi stanno annunciando probabilmente niente sarà più come prima. Io penso che al di là di come andrà noi siamo già cambiati. Una ricerca che ho letto qualche mese fa su un numero cartaceo del Business Harvard Review faceva notare proprio come i Millenial “chiedono però di lavorare per obiettivi, con orari flessibili e da remoto in modo da conciliare al meglio il lavoro con le esigenze familiari e il perseguimento di altri interessi”.

Ci saranno sempre più persone che chiederanno di poter organizzare la loro vita secondo una logica che sia smart. Persone che non vogliono più seguire la logica del “vivere per lavorare”. E aumenterà la richiesta di avere servizi on demand – vedi Netflix e Amazon – che possono essere fruiti da casa.

Secondo me, questo è il momento migliore per ripensare i tuoi servizi e capire se ci sono modifiche puoi fare per renderli, tutti o in parte, fruibili su richiesta e da casa.

9. Rafforza il customer care

In un periodo pieno di incertezze le persone hanno bisogno di dialogare con i professionisti e le aziende, di essere ascoltati, e di ricevere aiuto, in tempi certi e stabiliti.

Non solo non è il momento di abbandonarli, è necessario rafforzare il customer care. Bisogna dare indicazioni chiare su apertura e chiusura, e soprattutto, su come poter essere contatti. Se ci sono stati cambiamenti bisognerà avvisare tutti, su ogni canale dove siamo presenti, online e offline.

10. Costruisci relazioni

Come dicevamo più su l’Internet è una questione di relazioni, relazioni che vanno coltivate. Non basta riempire i social di post con arcobaleni e frasi che dicono “distanti ma uniti”. Se lo scriviamo dobbiamo farlo davvero. Se non lo abbiamo mai fatto prima possiamo cominciare adesso ricordandoci che non è tempo di vendere ma di aiutare, mettersi a disposizione delle persone. Anche oggi, come ieri, lavoriamo per le persone.

Vorrei chiudere questa lunga riflessione con una frase che mi è rimasta impressa. L’ha scritta Ann Handley – writer & digital marketing pioneer – che stimo molto, in una delle sue newsletter:

[…] in marketing, in business, in life there are key moments when we need to slow down now to speed up later on. To… […] Challenge ourselves to act in the best interests of the next 10 years, not the next 10 months or 10 days or 10 minutes. (Ann Handley)

Spero che i miei consigli ti siano utili per comunicare con i tuoi clienti, e quelli che lo diventeranno. Se volessi confrontarti su un dubbio che riguarda il tuo modo di comunicare, scrivimi.

4 commenti su “10 consigli per comunicare in questi giorni incerti”

  1. Ciao Sarah i tuoi consigli sono molto preziosi. Alcuni punti li terrò bene in mente ed andrò a verificare se effettivamente sto facendo un buon lavoro oppure no! Grazie e a prestissimo!

    1. Sarah Saccullo

      Ciao Alessandra! Sono contenta che questo articolo ti sia stato utile. Fammi sapere come va il check. Grazie a te e a presto!

      1. Ciao Sarah stamani ci siamo intraviste nel salotto virtuale di Lia😂! Ho capito di aver usato alcune parole forti da “virologa” forse perché dare il nome corretto alle cose, mi aiuta a vedere ciò che è la realtà. Sinceramente essere coerenti e sincere con se stesse e gli altri è cio che ci farà sopravvivere😜. Io per esempio.se NON riesco a fare o.dire qualcosa dico “semplicemente” non posso farlo etc..Ti contatterò presto perché vorrei farti un paio di domande sul concetto di parola e comunicazione. CIAOOO

        1. Sarah Saccullo

          Ciao Alessandra! Penso che hai fatto bene a usare quelle parole, se le sentivi tue. Concordo con te: essere coerenti nel modo di comunicare è importante.
          Sarà un piacere rispondere alle tue domande e sarà una bella occasione di confronto. A presto!

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